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L'INQUINAMENTO INDOOR AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

Da sempre la BIOARCHITETTURA si occupa di progettare luoghi per il BENESSERE PSICO-FISICO degli abitanti, luoghi sani ed adatti a chi li abita.

Per la maggior parte delle persone, in questo periodo di quarantena forzata, la permanenza in casa è un obbligo che ha modificato la quotidianità di molti, rispetto alle normali abitudini.

Il benesse indoor diviene pertanto una nostra priorità assoluta.

La qualità dell’aria che respiriamo, il senso di calore e di benessere che ci trasmette la nostra casa sono ad oggi le condizioni alle quali non possiamo rinunciare per garantirci il benessere psico-fisico.

Nella progettazione della casa è importante progettare LUOGHI SANI, evitando i possibili inquinamenti di tipo:

- CHIMICO di sostanze organiche e inorganiche dei materiali da costruzione (VOC, biogenici ed antropogenici come solventi, formaldeide…)

- TELLURICO: da radon

- BIOLOGICO: (batteri, virus, muffe, polveri, polline, ecc.)

- FISICO, come quello dovuto all’elettromagnetismo terrestre, ai campi elettromagnetici artificiali, la corretta gestione della luce, delle temperature e del rumore.


In questo periodo nelle nostre abitazioni si concentra tutta la nostra vita: cuciniamo, riposiamo, studiamo, moltissimi di noi per fortuna riescono a lavorare, coltiviamo hobby, per quanto possibile svolgiamo attività sportive, meditazione, coltiviamo le relazioni interne ed esterne al nucleo di convivenza e tante altre cose che ognuno di noi si sta inventando...

Come prima cosa, ognuno di noi ha dovuto attuare delle piccole modifiche agli spazi in cui vive, per adattarli a queste esigenze, razionalizzando dispense per il cibo, strutturando spazi per la connessione remota di studio e lavoro, ritagliando degli privati dove avere un po’ di privacy. E’ altresì importante anche modificare alcune abitudini giornaliere, in modo da rendere più “tollerabile” la permanenza forzata all’interno dei luoghi confinati, non solo tenendo in ordine e puliti gli spazi in cui viviamo ma anche arieggiando e perché no…attuando piccole modifiche o programmando lavori che rendano gli spazi in cui soggiorniamo più belli, accoglienti e confortevoli perché, in fin dei conti, la casa è il nostro "posto sicuro", il nostro nido!

Quando tutto sarà finito, o forse, come molti prevedono, trasformato, dovremo pensare ad un nuovo modo di concepire gli spazi interni, affinché diventino veramente luoghi adatti a noi e alle nuove esigenze.

La Bioarchitettura da sempre si occupa di progettare i luoghi mettendo l’uomo al centro del progetto, cercando di individuare quali possano essere le sue esigenze abitative, le sue difficoltà, abitudini e desideri, utilizzando e modellando il progetto con forme, luce, colori, utilizzo di materiali naturali, del verde e della musica, per migliorare il confort abitativo.

Progettare con i criteri della Bioarchitettura sarà una cosa naturale e non un modo alternativo di pensare la nostra casa.


Cristiana Rossetti Architetto - Alessandro Damiani Geologo



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